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A Casa del Micio

FESTA DELLA LEGA DI CULTURA DI PIADENA
A Casa del Micio
Data:  21/03/2010
Dalle H 10.00 alle H 20.00

Città: Pontirolo
Luogo evento: Casa del Micio

Foto

Descrizione breve
Ore 10: Ricordo di Eugenia Arnoldi “La Genia” e di Ivan della Mea. Proseguirà il dibattito su Emigrazione/Immigrazione. Ore 13: concerti dei gruppi si Bemolle di Parigi, suonatori terra terra di Firenze, colori di maggio di marsiglia, coro Dominguero di siviglia, Banda degli Ottoni di milano, L’Istituto Ernesto de martino, coro della casa di Achada di Lisbona, Nuovo canzoniere Bresciano, I Giorni cantati di calvatone-Piadena, Fiati sprecati di Firenze, cenciallegre di modena... e tanti altri

Prezzo

Ingresso Libero

Descrizione estesa

LA FESTA DELLA LEGA DI CULTURA DI PIADENA SI SVOLGERA’
DAL 19 AL 21 MARZO 2010

L’ARGOMENTO DELLA FESTA SARA’:

“EMIGRAZIONE/IMMIGRAZIONE”

INTERVERRANNO EUGENIO CAMERLENGHI, ENRICO PUGLIESE, PETER KAMMERER, BRUNO CARTOSIO, ALESSANDRO PORTELLI, ANNA MARIA RIVERA, GOFFREDO FOFI,   GIANNI TAMINO, TOMMI JOP, MARCO ROVELLI E IMMIGRATI LOCALI.


IL VENERDI’ SERA 19 MARZO ALLE ORE 21 CONCERTO AL TEATRO GALLERANI DI SAN GIOVANI IN CROCE CON I SI BE MOLLE DI PARIGI  LE VIE DEL CANTO DI GENOVA   LA  SARABANDA DI ROMA IL CORO DOMIMGUERO DI  SIVIGLIA  
      
SABATO 20 MARZO ALLE ORE 15 AL TEATRO GALLERANI DIBATTITO SUL TEMA EMIGRAZIONE/IMMIGRAZIONE FINO ALLE ORE 19 PER PROSEGUIRE POI A PONTIROLO A CASA DEL MICIO.

DOMENICA 21 MARZO ORE 10 A CASA DEL MICIO RICORDO DEL COMPAGNO IVAN DELLA MEA, SEGUIRA’ IL DIBATTITO SU EMIGRAZIONE/IMMIGRAZIONE.

SEGUIRANNO POI I CONCERTI DEI GRUPPI SI BE MOLLE DI PARIGI, I  SUONATORI TERRA TERRA DI FIRENZE, I COLORI DI MAGGIO DI MARSIGLIA, IL CORO DOMINGUERO DI SIVIGLIA, LA BANDA DEGLI OTTONI DI MILANO, L’ISTITUTO ERNESTO DE MARTINO, IL CORO DELLA CASA DI ACHADA DI LISBONA, IL NUOVO CANZONIERE BRESCIANO, l GIORNI CANTATI DI CALVATONE-PIADENA, I FIATI SPRECATI DI FIRENZE, LE CENCIALLEGRE DI MODENA, IL CIRCOLO GIANNI BOSIO DI ROMA, IL CORO DI MICENE, VOCI DI MEZZO, HARD COR DI BOLOGNA E TANTI ALTRI.

SCARICA LA CARTOLINA DI INVITO

COME ARRIVARE

DOVE DORMIRE:

  • Agriturismo Airone Castelfranco tel n. 0375/389902
  • Agriturismo RivaOglio San Paolo Ripa d'Oglio tel n. 0375/380282
  • Agritursmo San Lorenzo Picenardi tel n. 0372/33507 - 0375/94218
  • Hotel Margot Canneto sull'Oglio Canneto sull'Oglio tel n. 0376/709011

 

 


 

I compagni della Lega di Cultura di Piadena, annunciano con grande dolore la perdita del membro fondatore


EUGENIA ARNOLDI

Ved. Azzali


Esprimono tutta la loro solidarietà ai figli Gianfranco e Bruno e ricordano la cara Eugenia per l'aiuto fondamentale, per la generosità, assieme alla famiglia, per la fondazione della Lega di Cultura di Piadena, e per  la sua attività.
Eugenia è stata l'intellettuale contadino della nostra Lega e ha diffuso in Italia e all'estero il suo patrimonio culturale.
La famiglia Azzali è stata ed è l'unica casa aperta all'ospitalità e alla solidarietà di compagni e intellettuali,  di tutto il mondo, praticando la massima  di  Gianni Bosio   "Tutti gli uomini possono  diventare uomini di cultura,  senza perdere la  loro qualità di uomini" e loro lo sono stati e lo sono.
 Piadena,  23 gennaio 2010

* * *

Carissima Genia,
quando sono arrivato qui quasi 40 anni fa, la famiglia Azzali aveva comprato questa casa da poco, frutto del lavoro tuo, di Pierino, di Ricchetto, di Bruno e del Miciu.
La vostra ospitalità e la vostra presenza sono state una esperienza esaltante non solo per me, tedesco, borghese,  professore  che aveva difficoltà di capire alcune cose che per la vita di tutti noi sono diventate sempre più importanti.
Con te, cara Genia, toccavo con mano la semplicità della quale parla Brecht, la semplicità di chi “deve assumere la guida”. Allora appariva possibile che gejte come te potesse prendere in mano il proprio destino e quello del paese. Tu eri “la Genia nel mais”, i bellissimi occhi coperti dall’ ombra del cappello, forte espressione di una classe di lavoratori che vedeva quel che accade. Quando più tardi la gente ha cominciato a barricarsi nei propri appartamenti, nelle proprie ville e villette, la tua casa ha aperto sempre di più le sue porte ed è diventata un polmone per chi arrivava qui da tutte le parti del mondo  per  respirare  aria di libertà e di umanità.
Poi ho conosciuto la “Genia che si pettina”, la bellezza di una donna in un cortile, un pomeriggio d’ estate, un’ immagine che resiste all’ estetica della merce e della pubblicità. Come ha resistita la tua voce dura, perentoria, formatasi nel lavoro dei campi.
Oggi si parla tanto dei “grandi italiani”. Se noi non capiamo fino in fondo che i grandi italiani sono persone come te e Pierino, capaci di vivere la dimensione sociale e gioiosa della vita, non ci sarà salvezza.
Carissima Genia, generosa e piena di coraggio, dura e dolce, grazie, grazie e addio.

Peter Kammerer

Questa notte, all'ospedale di Cremona dov'era ricoverata da alcuni giorni, è morta Eugenia Arnoldi, vedova Azzali: aveva 95 anni e nel 1967, col marito Pierino Azzali, il figlio Gianfranco (per tutti "il Micio") e Giuseppe Morandi, aveva fondato la Lega di Cultura di Piadena, con lo scopo di «svolgere attività di ricerca, di raccolta, di elaborazione e di discussione dei materiali culturali delle classi lavoratrici», per elaborare proposte «per la trasformazione in senso progressivo della condizione operaia e contadina». Eugenia Arnoldi era una "paisana" della Bassa Padana. La sua casa era, ed è, la sede della Lega di Cultura, ma soprattutto era, ed è, un punto di riferimento per tutte quelle persone che in Italia, o all'estero, sono interessate alla cultura orale, alla conoscenza critica e alla presenza alternativa del mondo popolare e proletario. Dalla sua cascina di Pontirolo sono passati e si sono seduti alla sua tavola professori universitari, scrittori, ricercatori, musicisti e cantori, politici e sindacalisti, ma anche i nuovi "paisan" della Bassa, lavoratori immigrati provenienti dall'India o dall'Africa e, non ultimo, nella sua casa si sono svolte tante riunioni dei soci dell'Istituto Ernesto de Martino. Ogni anno, a marzo, la sua casa veniva e viene invasa da un esercito di giovani e vecchi compagni dispersi in tutto il paese e nel mondo per una festa, La Festa della Lega di Cultura, che è un continuo e sempre nuovo "ri-trovarsi" e "ri-conoscersi". La prima volta che l'avevo vista era stato nel film Novecento di Bernardo Bertolucci: era nella scena dell'ammazzamento del maiale, e Gerard Depardieu la chiamava col suo nome "Genia", e lei cantava una canzone: "Quando Bandiera Rossa si cantava". Allora niente sapevo di quella famiglia Azzali, né della Lega di Cultura, ma quel volto e quel canto hanno sempre rappresentato per me la personificazione di quel «mondo di dominati in contestazione e in rivolta» di cui scriveva Franco Fortini nella presentazione dello spettacolo "Bella Ciao" nel 1964; un mondo mai domato, che neppure una dittatura o l'oblio possono o potranno cancellare. Poi, più tardi, l'ho conosciuta a casa sua, tra le sue cose, in mezzo ai suoi figli, ai suoi familiari, ai suoi amici. Da oggi è lì, nella sua casa di Pontirolo, frazione del comune di Drizzona. Per tutti quelli che la vorranno salutare, il funerale partirà da quella casa, lunedì 25 gennaio alle ore 14:30. Ai suoi figli, Gianfranco e Bruno, ai suoi familiari, ai compagni e alle compagne della Lega di Cultura, va il mio abbraccio, quello di Clara Longhini, Pietro Della Mea, Dante Bellamio, Giulia Bosio, Riccardo Schwamenthal, Cesare Bermani, Filippo Colombara, Bruno Cartosio, Vittoria Fiore, Giacomo Coggiola, Sandra Boninelli, Giovanna Marini, Isabella Ciarchi e di tutto l'Istituto Ernesto de Martino. Ciau Genia.

Il presidente dell'IEdM Stefano Arrighetti






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