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IL SOGNO DI AMLETO

Teatro San Domenico
IL SOGNO DI AMLETO
Data:  10/03/2010
H 10.00 - Piazza Trento e Trieste

Città: Crema
Luogo evento: Piazza Trento e Trieste

Foto

Descrizione breve
Teatro Ragazzi 2009-2010. Teatro del Canguro/ Nautai Teatro/Sistema Teatro Marche. Continua con questo spettacolo la ricerca sulla scrittura shakespeariana (la sua profonda indagine sulla condizione umana, gli errori del potere e la fragilità dei sentimenti). 10-14 anni

Prezzo

€ 5,00
   
Per info: 0373-85418

Descrizione estesa

Stagione 2009-10

Evento 

Titolo:
IL SOGNO DI AMLETO
Quando:
10.03.2010 - 10.03.2010 10.00 - 11.00
Dove:
Teatro San Domenico - Crema
Categoria:
Teatro Ragazzi 2009-2010

Descrizione

Teatro del Canguro/ Nautai Teatro/Sistema Teatro Marche

 

 

ideazione e regia Gigi Tapella

testo e drammaturgia Miriam Bardini, Gigi Tapella

ricerca e traduzione testi, assistenza alla regia Sylviane Onken

in scena Miriam Bardini, Martina Raccanelli, Andrea Caimmi, Domenico Desiderio Pinto

costumi Patrizia Caggiati

scene e grafica Fabrizio Valentini

musiche Francesco Montali

Lo spettacolo è stato realizzato nell’ambito di “Futura Memoria”-Palcoscenico Marche (anno 2008)

 

 

NAUTAI TEATRO continua con questo spettacolo la ricerca sulla scrittura shakespeariana (la sua profonda indagine sulla condizione umana, gli errori del potere e la fragilità dei sentimenti) iniziata con “Giulietta e Romeo - la piccola storia” e proseguita con “Tempeste”, (premio E.T.I Stregagatto 2004 per l’ambientazione scenica).

Il lavoro della compagnia si concentra sulle relazioni generazionali che sono presenti nell’opera di Shakespeare e che ne costituiscono il suo intreccio utile e fondamentale per confrontare il contenuto dell’opera con la quotidianità che ci circonda. Da molti anni NAUTAI elabora una scrittura teatrale attenta alle contraddizioni della vita quotidiana, nel tentativo d’attualizzare il linguaggio della scena e avvicinare lo spettatore alla vita del teatro e alla sua anima dissacratrice. In questo senso lo spettacolo ricostruisce l’opera Shakespeariana tenendo conto dello spazio teatrale in cui è rappresentata, coinvolgendo anche il pubblico come parte attiva dello spettacolo, attraverso una fase preliminare di accostamento al teatro, che sarà proposta ad un massimo di 15/20 giovani spettatori. Nella rappresentazione il pubblico/attore, ripercorre l’opera dal palcoscenico alla platea, osservando lo spettacolo dagli spazi non “deputati”, offrendo così un’occasione di confronto e dibattito con il pubblico su differenti aspetti della tragedia, spiati e osservati dal retroscena. Lo spettacolo prende il via da un antico racconto in cui si narra di un albero attorno al quale il popolo si sedeva a parlare con i morti. Morti e vivi tutti insieme riuniti in una grande assemblea nella quale si affrontavano i problemi della vita, si discuteva del passato e del presente, di ciò che era giusto e no. Ma questa armonia che conferiva al popolo forza e coraggio non piaceva al sovrano e allora un giorno…ecc. ecc. Una storia che ci introduce nel cuore del dramma di Amleto, una metafora dai risvolti oscuri che mette in luce la corruzione e la menzogna, dove il ritorno dei morti testimonia la forza del passato che viene ad indicarci la strada della verità e a smascherare l’inganno. Uno spettacolo che ci insegna a recuperare il valore delle radici e che ci fa riflettere sugli errori del presente per aprire gli occhi su un orizzonte migliore. Essere o non essere? Chi siamo? Abbiamo coraggio, sfidiamo la storia o sopportiamo in silenzio? Agire o guardare? In un’atmosfera di continua relazione tra morti e vivi, i personaggi della nostra storia cercano, circondati da fantasmi, di ricostruire un possibile equilibrio, ma tutto ciò che è stato costruito su false radici, sull’inganno, non permetterà di crescere di “divenire” e solo rinnovandosi, e con un atto di coraggio l’albero tornerà a rifiorire e così… anche la vita.

 

Il progetto “Il sogno di Amleto” prevede anche un laboratorio teatrale nel pomeriggio antecedente lo spettacolo dal titolo “Canto di ghiaccio” finalizzato al coinvolgimento di un gruppo di giovani spettatori che diventeranno parte attiva dello spettacolo stesso.

l’intervento del pubblico

L’intervento teatrale di circa quindici-venti giovani spettatori (ad esempio 1 classe delle scuole secondarie di primo grado), che avranno in anticipo il testo e che parteciperanno ad un breve laboratorio propedeutico, ripercorrerà la tragedia soffermandosi sugli aspetti più pertinenti e le riflessioni sopra citati. Saranno loro le voci della coscienza, gli spettri che vengono da lontano a ricordare agli adulti le loro contraddizioni e a sottolineare i loro errori.

 

10-14 anni               € 5,00






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